IL RUNTS: registro unico per gli enti del terzo settore. Sta finalmente arrivando?

Sono anni che parliamo di Runts e della obbligatorietà dell'iscrizione degli enti associativi del terzo settore di iscriversi al registro per potere beneficiare dei regimi fiscali di favore.

Il percorso è iniziato anni fa e ora, nella primavera del 2021, pare giunga a conclusione. 

A breve il Ministero del Lavoro fisserà la data per l'inizio della operatività del registro ed da qui tutto cambierà. Nel frattempo cosa devono fare le associazioni interessate al cambiamento? 

Prima di tutto, senza luogo ferire, rivolgersi al professionista che le assiste perché è impossibile comprendere la portata generale degli adempimenti necessari senza rivolgersi a professionisti esperti nel settore o se non esperti , perlomeno, studiosi del settore.

La procedura prevede un inizio da parte di quelli già attualmente iscritti nei registri  attuali mentre per gli enti non iscritti a nessun registro l'accesso sarà possibile nel momento della sua piena operatività . 

Gli enti potranno decidere se  iscriversi individuando nel registro stesso la sezione di loro competenza fra le 7 previste 
  1. ODV
  2. APS 
  3. ENTI FILANTROPICI
  4. IMPRESE SOCIALI 
  5. RETI ASSOCIATIVE
  6. SMS 
+ una sezione residua composta da  enti non riconducibili ad altre tipologie.

Le domande di iscrizione, aggiornamento e cancellazione si presentano On line con accreditamento al portale FRONT OFFICE  e la competenza  degli Uffici del Runts  è in base al territorio in cui l'ente del terzo settore ha sede  legale. 

Il ruolo di  assicurare l'uniforme applicazione del diritto del Terzo settore e l'efficacia dei controlli spetta al Ministero del Lavoro a cui è riconosciuta anche la  possibilità di istituire nuove sezioni o sottosezioni  o di modificare le esistenti ( le 7 indicate sopra) .

Il Registro unico è il presupposto per fruire dei vantaggi fiscali . Ma su questo punto torneremo con delle riflessioni in tal senso domani .