L'IMPORTANZA DEL DEFIBRILLATORE : le riflessioni dell'Avvocato

Christian se n'era andato, era praticamente morto"

Le parole di Martin Boesen, il responsabile medico della Danimarca, sono da brividi. Il giocatore inspiegabilmente colto da malore al minuto 43 del 1T nella sfida tra i Danesi contro la Finlandia ora sta, fortunatamente, meglio. 

Un plauso ai compagni prontamente accorsi, allo staff medico … e quella scatola che si chiama DEFIBRILLATORE.

 
Mi occupo anche di sicurezza e, più in particolare di sicurezza nello sport, da oltre 10 anni. Ancora oggi come allora mi sento perso di fronte alle solite imbarazzanti domande : quanto mi costa mettermi in regola ? quanto rischio se non ho il dae ? Ma io non ho dipendenti devo fare qualcosa ?


Mentre si alza l’attenzione mediatica intorno allo sfortunato centrocampista dell’Inter e della nazionale Danese non ho letto una riga (o visto un like) per l’approvazione [dopo 2 ANNI DI STALLO] al Senato della Legge che definisce (finalmente) l'obbligo dei defibrillatori per la Pubblica Amministrazione. 

Ma non solo. 

La normativa dispone l’introduzione alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base e all’uso del DAE, modificata e ampliato l’art. 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, (c.d. decreto Balduzzi) dedicato alle realtà sportive.

 
Il testo S.1441 è stato approvato con modificazioni il 27 Maggio ed ora è passato alla Camera dei Deputati (C.181) sperando che non rimanga impantanato come al Senato.

Dal sito EMD112In Italia si verificano circa 60.000 morti per arresto cardiaco ogni anno.

Si tratta di una incidenza di 1 ogni 1.000 abitanti, circa 7 ogni ora.

I numeri indicati sopra, salgono a oltre 100.000 morti dal marzo 2020 a marzo 2021 a causa di dinamiche legate al Covid-19: reticenza a chiamare i soccorritori ai primi segni di malessere, tempi di intervento sensibilmente più lunghi da parte dei soccorritori, numero di soccorritori ridotto nel periodo di emergenza, sospensione o rallentamento della formazione BLSD per soccorritori volontari di emergenza/urgenza.

L’arresto cardiaco oggi ha una incidenza di sopravvivenza del 2%.
Una distribuzione capillare dei defibrillatori sul territorio e una maggiore preparazione nelle manovre di primo soccorso, potrebbe far salire questa percentuale al 60-70%.

In caso di arresto cardiaco le possibilità di successo calano del 10% ogni minuto che passa, ma solo i primi 5 minuti sono quelli realmente utili a salvare una persona senza conseguenze neurologiche date dall’assenza di ossigeno.

Se vuoi risentire l’intervista in materia di sicurezza con LAVINIA LEGNANI la trovi su diritto e rovescio.