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Gestione contabile della Società a Responsabilità Limitata


Gestione contabile SSDRL


di Dott.ssa, Claudia Cardamone, Commercialista

 

Nel panorama degli Enti Sportivi trovano posto le società di capitale come le società a responsabilità limitata.

 

A dare una definizione legale è il D.Lgs. 36/2021 laddove, all’art. 6 del titolo II ne parla come una delle forme giuridiche che può assumere un ente sportivo richiamando, altresì, il Libro V Titolo V e VI del codice civile perché, ovviamente, le S.r.L. sono e restano società commerciali aventi per attività “l’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica”.

 

Questa attività, posta in essere senza scopo di lucro, sarà rivolta ad utenti solitamente tesserati allo stesso organismo affiliante la società e limitatamente per l’attività ad essi rivolta (dando per scontato la sussistenza di tutti gli altri presupposti previsti) la Società beneficerà delle stesse agevolazioni di cui godono le Associazioni sportive dilettantistiche. Tra queste agevolazioni, l’articolo 90 comma 1 della Legge 289 del 2002 ha dato la possibilità, anche alle società sportive, di beneficiare delle allettanti agevolazioni e semplificazioni previste dalla Legge 398 del 1991.

 

Applicare questa norma agevolativa è una facoltà a cui si può accedere innanzitutto se i proventi commerciali dell’anno precedente non hanno superato i 400.000,00 euro, al superamento del quale - dal mese successivo – si passa al regime ordinario. Le facoltà, si sa, comportano oneri come quello di effettuare preventivamente la comunicazione all’ufficio SIAE territorialmente competente, e all’Agenzia delle Entrate attraverso la compilazione del quadro VO. In caso di omissione vale il comportamento concludente, per cui, non si decade dall’agevolazione, bensì si incorre in una sanzione amministrativa.

 

Resterà pur sempre una società commerciale:  si costituirà tramite un atto pubblico redatto da un notaio, si iscriverà nel registro delle imprese tenuto presso la C.C.I.A. alla quale annualmente depositerà il bilancio ai sensi della IV direttiva CEE (stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa); pagherà la Tassa di concessione Governativa,  terrà i libri sociali, dovrà comunicare il titolare effettivo, ma se in regime 398/91 godrà di uno snellimento degli adempimenti e vantaggi fiscali: non dovrà certificare i corrispettivi ed emettere fatture (tranne eccezioni); non dovrà tenere le scritture contabili prescritte dagli artt. 14 e ss DPR 600/73. Dovrà: conservare e numerare progressivamente e per anno solare le fatture emesse e d’acquisto; annotare nel registro IVA MINORI di cui al D.M. 11.02.1997, entro il 15 del mese successivo, i corrispettivi e qualsiasi altro provento commerciale riferiti al mese precedente.  Questo registro sarà opportunamente integrato dall’annotazione delle operazioni intracomunitarie, delle plusvalenze patrimoniali.

 

Trimestralmente, senza calcolare gli interessi dell’1%, liquideranno l’Iva che verseranno tramite f24, rimanendo esonerati dalla presentazione delle liquidazioni iva periodiche (LIPE), nonché, dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale. Il calcolo dell’IVA da versare è fatto sulla base dell’art. 74 comma 6 del D.P.R. 633/72, ossia attraverso una forfettizzazione del 50% o pari a 1/3 se si tratta di proventi relativi a diritti di ripresa televisiva. Il generale esonero dall’obbligo di emissione di fatture e certificazione delle operazioni (no emissione di scontrino / ricevuta, quindi dall’attuale obbligo di memorizzazione dei documenti commerciali) trova eccezione nell’emissione di fatture – ora elettroniche - per i proventi relativi a sponsorizzazioni, prestazioni pubblicitarie e per le cessioni dei diritti di ripresa televisiva e radiofonica.  

 

Applicando il regime della L.398/91, nel caso di rapporti con pubbliche amministrazioni, non si è sottoposti allo Split Payment (chiarito dalla circolare 15E/2015), ossia, il meccanismo secondo il quale una Pubblica Amministrazione anziché pagare l’intero importo evidenziato in fattura, pagherà solo l’imponibile trattenendo l’Iva che poi verserà all’erario. Altra facilitazione, che evita l’appesantimento degli adempimenti contabili, è quella di non sottendere alla procedura del Reverce Charge, ossia l’inversione contabile, un particolare metodo di applicazione dell’IVA che comporta lo spostamento degli obblighi fiscali relativi al pagamento dell'IVA dal soggetto che emette la fattura al soggetto che la riceve (esempio la pulizia locali).

 

Un’altra segnalazione da fare è l’obbligo di effettuare con modalità tracciate i pagamenti di importo superiore ai 1.000,00 euro. Alla chiusura dell’esercizio (la S.r.l. sportiva è un soggetto IRES art. 73 c.1 lettera a), calcolerà l’imposta con aliquota del 24% su un imponibile pari al 3% dei proventi.

 

Il mancato rispetto degli obblighi previsti non comporta la decadenza automatica dal regime agevolato di cui alla Legge 398/91 purché si posseggano tutti i requisiti previsti dalla legge, e si possa fornire all’amministrazione finanziaria il riscontro documentale utile a determinare il reddito e l’IVA, bensì saranno applicate le sanzioni amministrative previste in materia di violazione degli obblighi contabili. Tuttavia il consiglio, al fine civilistico in primis, è quello di gestire la contabilità come una S.r.L commerciale a tutti gli effetti, contabilizzando correttamente le fatture e tutti gli ulteriori documenti contabili.

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