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Adeguamento dello statuto e comunicazioni al CPI: c'è tempo



adeguamento statuto proroga

In queste settimane vi abbiamo anticipato che era in discussione in Parlamento il c.d. decreto Anticipi - collegato alla legge di bilancio (d.l. 145/2023).


Il 13 Dicembre è stato definitivamente approvato in via definitiva. Quindi,ora, possiamo confermarea – la proroga dell’adeguamento statutario al 30 giugno 2024 (modifica all’art. 7 comma 1-quater e all’art. 12 comma 2-bis del Dlgs 36/2021)


la proroga al 30 gennaio 2024 ( seppure di fatto ) delle comunicazioni al centro per l’impiego riguardanti i ispettori e ufficiali di gara perché sono state eliminate le sanzioni in caso di comunicazioni trasmesse entro il predetto termine se riguardanti il periodo luglio-dicembre 2023 (aggiunta del comma 6-quater all’art. 25 del Dlgs 36/2021).



 

in parole semplici

PERCHE' E' IMPORTANTE ADEGUARE LO STATUTO ?

"Semplicemente" perché se non venissero inserite le clasuole obbligatorie previste dalla riforma, l'ente sportivo verrebbe cancellato dal Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e, per l'effetto, perdere i benefici fiscali.

 

Quindi, ora, che fare? E' un bene o un male? Però riteniamo, per molte delle ragioni che vi diremo, che la proroga fosse necessaria.


Pensando ai costi già sostenuti per l'adeguamento che, in ogni caso, sono stati investiti con logica e diligenza, proviamo a ragionare insieme su alcune questioni e a porci alcune domande:


  • chi si è già adeguato richiamando pedissequamente il dettato normativo non dovrà fare nulla (a meno che ...);

  • chi non lo avesse ancora fatto consigliamo vivamente di rivedere la gestione associativa in quanto - permetteteci questa riflessione - non si può sempre "sperare" "nell'italico rinvio" nonostante sia - orami - diventata un'insana abitudine.

  • ad oggi in mancanza della pubblicazione del decreto previsto dal co. 1 dell'art. 9 del D.lgs 36/2021 i limiti e criteri stabiliti per le attività diverse e strumentali da prendere a riferimento potrebbero essere quelli previsti dal decreto ministeriale n. 107 del 19 maggio 2021 per il terzo settore? Quanti potrebbero essere i punti di contrasto trattandosi di due settori (quello sportivo e del terzo settore) - ad oggi - ancora molto lontani?

  • non si ritiene logico aver imposto al mondo dello sport un quorum costitutivo e deliberativo assembleare per un adeguamento (di fatto) obbligatorio. Sarebbe stato invece corretto offrire la possibilità di deliberare secondo le regole delle assemblee ordinarie (come avvenuto per il terzo settore);

  • non si comprende la scelta di esentare da imposta solo chi si agedui alla disposizione dell'art. 7 avendo la riforma introdotto ulteriori importanti novità in ambito sportivo. Inoltre manca un circolare di prassi che preveda l'esenzione da imposta indipendentemente da un espressa dichiarazione e/o nel caso di sola registrazione successiva al termine (31 dicembre o 30 giugno).

  • non si comprende, infine, il perché non si sia fatta una scelta di campo come per il terzo settore. Nel codice del Terzo settore (art. 47 comma 5 del dlgs 117/2017), infatti, è prevista l’approvazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di modelli standard per atti costitutivi e statuti di enti del Terzo settore predisposti dalle reti associative iscritte nell’apposita sezione (la e)) del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Con l’utilizzo di questi modelli, le organizzazioni aderenti alla rete già possono procedere a procedimenti semplificati e più veloci per ottenere l’iscrizione al Runts. In questo modo, infatti, gli uffici competenti per territorio devono soltanto verificare la regolarità formale della documentazione presentata, procedendo poi entro 30 giorni all’iscrizione dell'ente.

  • Non sarebbe logico, a questo punto, pensare anche ad uno schema ministeriale per i rendiconti?

Sono riflessioni e domande sulle quali ci piacerebbe confrontarci.


LA ASD DI CUI SEI SOCIO SI E' GIA' ADEGUATA ?

  • SI

  • NO

  • NO MA E' GIA' STATA CONVOCATA L'ASSEMBLEA

  • NON SO

Ma, intanto, continuando a leggere, vediamo insieme come adeguare (e come) gli statuti e cosa viene disposto in materia di comunicazioni al centro per l'impiego.

 

STATUTI, ADEGUAMENTI, TERMINE

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