Compensi sportivi: le risposte dell'Agenzia (interpello 189/2022)


Ricordo tanti anni fa, all'inizio della mia avventura nel mondo variegato degli adempimenti in ambito sportivo, discussioni interminabili con un responsabile di un ente di promozione sportiva che consigliava a tutti i suoi affiliati di "pagare" tranquillamente ogni persona all'interno delle loro strutture con i compensi sportivi.


Poco importava se fossero atleti, dirigenti o personale di pulizia : a tutti indistintamente i 7.500 euro dell'epoca aggiungendo, tra l'altro un immancabile "l'Arrighi ha torto. Cosa vuoi che ne sappia di sport. Ascolta me che io le cose le so".


Nel nostro paese la consulenza del lavoro è fatta da chiunque: alti, bassi, giovani, vecchi, con abilitazione professionale o meno tutti fanno consulenza del lavoro.


Se poi nella loro vita hanno fatto due salti o qualche km di corsa fanno anche consulenza del lavoro in ambito sportivo asserendo che chi fa il professionista si fa pagare mentre loro fanno tutto gratis.


Un tempo mi arrabbiavo, ora non più.


Io so di non essere un insegnante di metodologia dell'allenamento e mai mi metterei a dare consigli in merito ma la stessa deontologia professionale non la ha chi, privo di abilitazioni professionali, dispensa consulenze del lavoro come non ci fosse un domani.


Ormai non mi arrabbio più ma mi sia consentito sorridere al riguardo leggendo l'ultimo interpello, fresco fresco di stampa di ieri 12 aprile al riguardo.


Veniamo ad oggi. Alle risopste dell'Agenzia delle Entrate a due quesiti specifici proposti con interpello da due enti sportivi proprio sulla questione rimborsi, compensi e redditi diversi. Il primo interpello Con Risposta n. 189 del 12 Aprile l'Agenzia delle Entrate viene chiamata a chiarire la propria posizione sul trattamento fiscale dei compensi corrisposti da ASD ad addetti a mansioni di custodia e pulizia della struttura sportiva (qualificazione come redditi diversi (Art. 67, comma 1, lettera m), del TUIR).


Domanda: Come valutate l'impatto delle somme che deve erogare al personale che si occuperà delle mansioni di custodia e pulizia del palazzetto, cura del giardino del palazzetto, servizi per cui l'ente appaltante prevede la gestione in capo all'appaltatore ? Proposta del contribuente: Per noi (ente sportivo) i compensi al personale che si occuperà delle mansioni di custodia e pulizia del palazzetto, cura del giardino del palazzetto non rientrano tra i redditi diversi di cui all'art. 67 co. 1 lett. m) del Tuir.


Risposta:

Caro Ente, dici bene, perchè anche per noi (Agenzia delle Entrate) le prestazioni descritte non sembrano strettamente connesse e necessarie allo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche dell'ASD, apparendo piuttosto collegate all'assunzione di un obbligo personale diverso da quello derivante dal vincolo associativo.

Con buona pace di tutti.


Quanto al secondo interpello (Risposta 190/2022 del 13 Aprile), sempre in merito ai compensi sportivi, ho deciso di dare la parola all'Avv. Paolo Rendina e alle sue diavolerie in podcast !


Acoltatelo qui !



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