Lo Sport come infrastruttura trasversale di sviluppoIl virtuosismo sportivo come meccanismo del valore pubblico
- Redazione

- 10 ore fa
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A cura di Paolo Raeli
Manager dello Sport | Esperto in Sostenibilità, Infrastrutture e Policy Sportive | Advisor per Progetti ESG-Oriented | Voce del Valore Pubblico dello Sport
Questo volume propone una rilettura sistemica dello sport come infrastruttura trasversale di produzione intenzionale di valore pubblico, superando una visione settoriale o meramente performativa del fenomeno sportivo.
Muovendo dall’analisi delle dimensioni formative, sociali, sanitarie ed economiche della pratica sportiva, il testo sviluppa il Paradigma del Virtuosismo Sportivo, inteso come quadro interpretativo capace di connettere governance pubblica, misurazione degli impatti, incentivi finanziari e responsabilità istituzionale. Lo sport viene analizzato come dispositivo complesso che incide sulla costruzione del capitale umano e sociale, sulla coesione territoriale, sulla salute pubblica, sulla produttività e sulla sostenibilità dei sistemi di welfare. In questa prospettiva, la capacità dello sport di generare benefici collettivi non è considerata un esito automatico, ma il risultato di scelte pubbliche consapevoli, di assetti di governance adeguati e di strumenti di misurazione coerenti con gli obiettivi di interesse generale. Un’ampia parte del volume è dedicata alla crisi della sola rendicontazione economico-finanziaria e all’evoluzione dei modelli di misurazione del valore, con particolare attenzione ai criteri ESG, alla doppia materialità e alla costruzione di sistemi di KPI specifici per il settore sportivo. In tale contesto, i rating ESG sportivi e il Modello Algoritmico dei Contributi vengono analizzati come strumenti di policy, capaci di orientare i comportamenti degli attori del sistema e di incidere sulla qualità dell’allocazione delle risorse pubbliche, ma anche portatori di tensioni strutturali che richiedono correttivi metodologici e istituzionali.
Attraverso l’analisi di casi studio nazionali e internazionali — dal Comitato Olimpico Internazionale ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, fino al ruolo della finanza pubblica e dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale — il volume mostra come grandi eventi, infrastrutture e strumenti finanziari possano funzionare tanto da acceleratori di sviluppo quanto da fattori di rischio, a seconda della qualità della governance che li accompagna. Il testo si conclude argomentando in modo strutturato la necessità di dotare il sistema sportivo di una infrastruttura conoscitiva stabile, autorevole e istituzionalmente riconosciuta, capace di superare la frammentarietà delle analisi episodiche e delle valutazioni contingenti. In questa prospettiva, l’istituzione di un Comitato Scientifico permanente non è proposta come elemento accessorio o consultivo, ma come presidio essenziale della governance pubblica dello sport, chiamato a garantire continuità metodologica, rigore analitico e indipendenza interpretativa nella produzione e nell’utilizzo dei dati. Il Comitato assume il compito di validare i sistemi di misurazione, di presidiare la coerenza tra indicatori, obiettivi di policy e strumenti di finanziamento, nonché di accompagnare le istituzioni nella lettura degli impatti generati dalle politiche sportive nel medio e lungo periodo. In tale cornice, la conoscenza è trattata come componente costitutiva dell’azione pubblica, attraverso cui rendere trasparenti le scelte, leggibili le priorità e verificabili gli esiti. Lo sport emerge così non soltanto come ambito di pratica sociale o come settore economico rilevante, ma come leva strategica di sostenibilità sistemica, capace di incidere sulla salute collettiva, sulla coesione sociale, sulla qualità del capitale umano e sulla resilienza dei territori.
Affinché questa potenzialità si traduca in valore pubblico effettivo, è però necessario che il sistema sportivo sia governato attraverso strumenti conoscitivi adeguati, che consentano di misurare gli impatti, di distinguere tra risultati contingenti e traiettorie strutturali, e di rendere l’azione istituzionale responsabilmente verificabile nel tempo. È in questa capacità di coniugare intenzionalità politica, misurazione rigorosa e accountability pubblica che lo sport può essere pienamente riconosciuto come infrastruttura trasversale di sviluppo socio-economico nazionale.










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