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Il volontario sportivo



A cura di @antonellocalabrese – Consulenti dello sport


Dicono tutti che l'opera dei volontari sia fondamene: nessuno lo mette in dubbio.


Un volontario è colui il quale impiega il suo tempo per gli scopi sociali, solidari e solidaristici, delle realtà non solo sportive, ma del terzo settore in generale.


La mia posizione al riguardo è più morbida riguardo a quella della Dott.ssa Arrighi che sostiene non sia corretto stabilire l'impossibilità di corrispondere loro un compenso per disposizione normativa.

Le società e le associazioni sportive, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva (anche paralimpici), il CONI, il CIP e la società Sport e Salute S.p.A., le associazioni del terzo settore, potranno fruire dell'opera di soggetti volontari.

L’attività dei volontari dovrà essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, esclusivamente con finalità amatoriali. Importante, in ambito sportivo, l'introduzione dell'articolo 17 del D. Lgs 163/2022 che modifica l'originario articolo 29 del D. Lgs 36/2021 in tema di “amatori “ (figura questa definitivamente abbandonata).


All'articolo 29 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1: 1) la parola «dilettantistiche» è soppressa;

2) le parole «riconosciuti dal CONI,» sono sostituite dalle seguenti: «, anche paralimpici, il CONI, il CIP e la società Sport e salute S.p.a.»; 3) la parola «amatori» è sostituita dalle seguenti: «di volontari»;


4) al secondo periodo, la parola «amatoriali» è sostituita dalle seguenti: «dei volontari»;


b) il comma 2 è sostituito dal seguente:


«2. Le prestazioni sportive dei volontari di cui al comma 1 non sono retribuite in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Per tali prestazioni sportive possonoessere rimborsate esclusivamente le spese documentate relative al vitto, all'alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale di residenza del percipiente. Tali rimborsi non concorrono a formare il reddito del percipiente.»;


c) al comma 3:

1) la parola «amatoriali» è sostituita dalle seguenti: «di volontariato»;

2) la parola «amatoriale» è sostituita dalla seguente: «sportiva»;


d) nella rubrica, la parola «amatoriali» è sostituita dalle seguenti: «dei volontari».


In ambito prettamente sportivo la nuova figura del volontario segue, quindi, la linea tracciata dalla Riforma del Terzo settore, prevedendo che ai volontari possano essere rimborsate esclusivamente le spese documentate di vitto, alloggio, viaggio e trasporto per trasferte sostenute al di fuori del territorio comunale di residenza del percipiente, e eliminando, con decorrenza 1° gennaio 2023, la possibilità di erogare loro compensi per le attività svolte e/o rimborsi forfettari (come previsto dall'Art. 67 del TUIR lett.m) che, pertanto, viene implicitamente abrogato).

Ulteriore restrizione per i volontari, rispetto all’attuale situazione, sarà la preclusione per gli stessi ad intrattenere qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui egli risulti socio, associato o tramite per il quale sia svolta la propria attività sportiva.


È introdotto, infine, l’obbligo di copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi, dall’art. 18, comma 2, del D.Lgs. n. 117/2017.


Vi terremo aggiornati anche sui canali social e sul nostro canale Telegram #volontario #sportivo #riforma #sport #cambiamenti #novità #rimborsi #diritto

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