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Ma come vanno inquadrati i collaboratori sportivi?


Cosa devo fare per gli istruttori da Gennaio?

È una domanda che giunge pressoché quotidianamente da parte di chi gestisce centri sportivi, palestre o piscine e si ritrova a non avere compreso come potere inquadrare correttamente il proprio collaboratore dall'anno prossimo.


A supporto di tale domanda, lecita, ci mandano delle lettere FAC SIMILE scritte da persone che fanno parte del mondo sportivo dicendo “ci hanno mandato questo, va bene per l'anno prossimo?”


Ragioniamo assieme. Fare una prima nota di cassa e di banca non è difficile: si indicano nella colonna di destra tutte le entrate e nella colonna di sinistra tutte le uscite dell'associazione. Se non ci piace la colonna di destra per le entrate invertiamo le colonne e scegliamo di indicare a destra tutte le uscite e a sinistra tutte le entrate, ma il discorso non cambia.


È facile capire quali sono le entrate: ciò che incassiamo. È facile capire quali sono le uscite: ciò che spendiamo. Fino a qui è semplice, basta avere la pazienza di prendere nota di entrate e uscite e il gioco è fatto.


Nel mondo del lavoro no. Per essere ancora più chiara, assolutamente no.


Non si possono fare fac simile e persino ipotizzare di inviarli è un atto pericoloso nei confronti delle associazioni. Un tempo si diceva che tutti potessero essere inquadrati nel regime dei 7.500 euro, se a monte si aveva una associazione e lo facevano più o meno tutti. Ho visto fac simile di ogni tipo.


Ora non è più così e, in realtà, non è così da tanto tempo.


Il mondo del lavoro è un mondo complesso e complicato e ogni persona è un mondo a sé stante e unico: c'è chi dovrà essere inquadrato come dipendente, chi come autonomo, chi con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.


Come si fa a capire in che modo inquadrare il proprio istruttore, tecnico, atleta, dirigente?

Non compilando fac simili a caso ma con una attenta analisi di lavoro legato alla consulenza del lavoro che, ce lo si lasci dire, è materia esclusiva dei professionisti abilitati e non di chi è privo di tale abilitazione.


Come Consulenti dello sport non faremo mai e non daremo mai un fac simile, perché sarebbe come passare una corda al presidente della associazione e dire “appenditi e vediamo cosa succede”.


Ogni associazione ha un professionista (ci si augura sia un professionista abilitato) e solo lui può dare un aiuto in tal senso.


A chi dice che tutti possono parlare di diritto del lavoro nello sport io rispondo sempre: “quindi tutti possono parlare di metodologia dello sport?" Il semplice fatto che una persona pratichi sport lo rende un esperto in diritto lo rende anche un esperto in metodologia?.


Diffidate di chi vi dice che con un fac simile sarete a posto, rivolgetevi al Vostro professionista e spiegategli chi volete inquadrare, quali saranno le sue mansioni, il suo orario, le sue caratteristiche, i suoi titoli abilitativi. Il professionista troverà la soluzione ottimale al caso specifico.


I fac simile lasciateli ai menù dei ristoranti. #sport #lavoro #riforma #diritto #facsimile #modelli #contratto #collaborazione

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Pienamente d'accordo, speriamo che però chi è all'apice abbia le idee chiare su come ci si dovrà muovere e non lasciato al caso...

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