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Modello EAS: il 31 Marzo una scadenza fondamentale


Senza la comunicazione del Modello Eas un ente associativo non può accedere ai vantaggi fiscali. Lo sanno tutti. Inutile girarci troppo intorno. Nonostante il mondo associativo conviva con questo adempimento dal 2008, in tanti ci avete chiesto se, quando e come presentarlo. Già a Febbraio vi abbiamo proposto un podcast di approfondimento (a cura dell'Avv. Paolo Rendina) chiarendovi tutte le questioni di vostro interesse sul modello Eas

Oggi rispondiamo a due delle principali domande: Ci costituiamo come Associazione Sportiva Dilettantistica dobbiamo presentare il Modello EAS? La risposta quindi è SI. Il modello per la trasmissione dei dati, denominato "modello Eas", deve essere inviato, in via telematica - direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel - entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti.

Devo riprensentarlo tutti gli anni? La risposta è ... dipende. Nelle istruzioni alla compilazione del mod. EAS (scaricale qui) viene poi ricordato che: il … modello deve essere nuovamente presentato, in caso di variazione dei dati recedentemente comunicati…”.

In pratica, Il modello deve essere nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

Se perdo la qualifica di ente non commerciale cosa devo fare?

caso di perdita dei requisiti qualificanti (previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del Dl n. 185/2008, il modello va ripresentato entro sessanta giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.


Se non lo comunico la prima volta o non comunico le variazioni, o comunico i dati in ritardo (oltre i 60 gg oppure oltre il 31 Marzo) a cosa andiamo incontro?

Nel caso di mancato invio del Modello entro i 60 giorni dalla costituzione viene meno la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali (art. 148 T.U.I.R. e art. 4 d.p.r. n. 633/72). Nel caso di mancato invio entro il 31 Marzo del nuovo Modello con le variazioni si può ì sanare l’omissione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando la somma di € 250,00= a titolo di sanzione tramite modello F24 ELIDE, senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti eventualmente disponibili.


Quali dati determinano una variazione da comunicare? Per renderci la vita facile, normativa e prassi amministrativa non ci indicano i casi che richiedono la ripresentazione del Modello, ma solo i casi che NON determinando variazioni rilevanti NON comportano il reinvio del modello. Vediamoli insieme.

1) vi è stata una variazione dei dati anagrafici relativi del rappresentante legale e dei dati anagrafici dell’Ente non commerciale già comunicate rispettivamente nel quadro “B- Soggetto d’imposta” e nel quadro “C- Rappresentante legale”.


NOTA BENE:

​Ai sensi della risoluzione 125 del 6/12/2010 (scaricala qui) infatti “deve ritenersi che la comunicazione della variazione dei dati relativi al rappresentate legale o all’ente, attraverso la presentazione di un nuovo modello EAS, non sia necessaria ove l’anzidetta informazione risulti dalle notizie già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.



La Risoluzione infatti ci ricorda che le variazioni dei dati del rappresentante legale e, più in generale, dei dati relativi all’ente, devono infatti essere comunicati all’Agenzia delle entrate attraverso il modello AA5/6 per i soggetti non titolari di partita IVA o il modello AA7/10 per i soggetti titolari di partita IVA. Pertanto, non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale” già comunicate rispettivamente nel quadro B “Soggetto d’imposta” e nel quadro C “Rappresentante” dei suddetti modelli di variazione dei dati.

2)  Nella sezione “dichiarazioni del rappresentante legale “ in caso di variazione dei soli dati relativi a :

  • Importo dei proventi per attività di sponsorizzazione e pubblicità (punto 20 del modello- per la sola variazione degli importi)

  • Utilizzo dei messaggi pubblicitari e costo per la diffusione dei propri beni e servizi (punto 21)

  • ammontare medio delle entrate complessive degli ultimi tre esercizi chiusi (punto 23)

  • numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio (punto 24)

  • importo delle erogazioni liberali ricevute (punto 30)

  • ammontare dei contributi pubblici ricevuti (punto 31)

  • numero e i giorni delle manifestazioni di raccolta pubblica di fondi (punto 33).

 

Per completezza vi dobbiamo però dire che NON TUTTI sono realmente obbligati ad inviarlo e che ALCUNI ENTI possono inviarlo con modalità SEMPLIFICATA. CHI è ESONERATO dall'invio? La normativa ci elenca una serie di enti che, in determinate condizioni, sarebbero esonerati dall'invio del Modello. Pur ritenendo che il Modello EAS - oggi - non assolva più alla funzione per il quale venne istituito (di fatto verrebbe sostituito dal Registro Nazionale per le attività sportive dilettantistiche e dal Runts) sconsigliamo di "avventurarsi" in un mancato invio. (qui potete leggere elenco degli enti esonerati)


Chi può inviare il Modello EAS semplificato e cosa va compilato? Gli enti che possono avvalersi della modalità di compilazione semplificata sono:

  • le associazioni e le società sportive dilettantistiche, iscritte al registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, che svolgono attività commerciale o anche solo attività de-commercializzata nei confronti degli associati o dei tesserati;

  • le associazioni riconosciute (cioè dotate di personalità giuridica), che abbiano ottenuto il riconoscimento da parte delle Regioni/Province autonome o da parte delle Prefetture/Commissariato del Governo.

Questi Enti potranno limitarsi a compilare il primo riquadro del modello (contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale) e, per quanto riguarda il secondo riquadro, le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26). Le associazioni e società sportive dilettantistiche devono compilare anche il rigo 20) del medesimo modello, mentre le associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica barrano la casella “SI” del rigo 3) Sono iscritto (anche) al RUNTS, per me cambia qualcosa? Il codice del Terzo settore ( (art. 94, c. 4) prevede infatti un esonero di presentazione per gli enti del Terzo settore (Ets).


Gli enti iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e che quindi abbiano già acquisito la qualifica di ETS non devono quindi inviare il modello EAS entro il termine del 31 marzo prossimo.


Quanto invece agli enti che si costituiscono con l’intenzione di diventare Ets (e che, pertanto, non hanno ancora acquisito tale qualifica) si consiglia (vivamente) di presentare il modello Eas entro 60 giorni dalla data di costituzione in quanto molto difficilmente riusciranno ad acquisire la qualifica di ETS nei 60 giorni dalla costituzione. Una volta ottenuta la qualifica di ETS, saranno comunque esonerati dall'Invio.

 








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