Novità per le ASD/SSD riguardo ai premi sportivi dilettantistici.
- 3 giorni fa
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A Cura dell'Avv. Giorgio Sandulli
IL RITORNO ALLA FRANCHIGIA DI 300 € PER I PREMI SPORTIVI PER IL SOLO 2026
SOMMARIO -_ LA NORMA IN “PILLOLA”
Il DL n. 38/2026 ha reintrodotto la franchigia fiscale per i premi sportivi fino a 300€.
Al di sotto di questa cifra non si effettua la ritenuta di acconto del 20%.
L’art. 9 esclude la ritenuta di acconto:
- solo a favore degli atleti dilettanti
- per i premi erogati dal 28 marzo e fino al 31 dicembre 2026
- a condizione che l’atleta non percepisca, dallo stesso ente, premi sportivi anche cumulati superiori a 300€
Se si supera tale soglia, anche cumulativamente, nel periodo indicato, l’intero ammontare soggiace a ritenuta di acconto. Per gli altri sportivi che non siano gli atleti e, comunque, anche per gli atleti al superamento dei 300€ si continua ad applicare la ritenuta di acconto al 20%
Quanto erogato a titolo di premio sportivo continua a non essere considerato reddito e non va indicato nella dichiarazione.
1) Imposte e ritenute sui premi sportivi … un pendolo continuo?
Nello scrivere a inizio ‘800 che “la vita oscilla come un pendolo tra dolore e noia”, Artur Schopenauer non avrebbe mai immaginato che quell’aurea di pessimismo cosmico e al contempo di volontà di vivere, come impulso irrazionale che governa il comportamento, potesse essere ricondotta a un fenomeno in teoria così semplice come la disciplina legale dei premi sportivi!
E invece, con riferimento ai premi erogati ai propri tesserati (atleti e tecnici) che ottengano un qualche risultato nelle competizioni sportive, da qualche tempo il legislatore ci propone proprio un pendolo che costantemente oscilla tra norme di favore (ancorché insufficienti e non sempre di facile applicazione) e periodi di vuoto normativo.
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