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Lo sport e la riduzione dei contributi nella gestione separata per i forfetari.


gestione separata

Dal 1 luglio 2023 l'approccio alla gestione di un'associazione sportiva è radicalmente cambiato. Vero però che alcuni elementi di novità richiamano istituti presenti "dalla notte dei tempi" nel nostro ordinamento e che, indipendentemente dall'introduzione della figuradel lavoratore sportivo, andrebbero conosciuti. Fra questi istituti vi è quello della "gestione separata" che altro non è se non un fondo pensionistico istituito presso l’INPS dal lontano 1995 per assicurare la tutela previdenziale a categorie di lavoratori fino a quel momento escluse.


 

LEGGI IL NOSTRO AFFRONDIMENTO SU ITALIA OGGI:

 

Con l'iscrizione e il versamento dei contributi nella gesione separata INPS hai diritto a queste prestazioni:

  • assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità,

  • pensione anticipata (le donne devono aver maturato 41 anni e 10 mesi di contributi mentre gli uomini devono 42 anni e 10 mesi di contributi*)

  • pensione di vecchiaia (servono 67 anni di età, più 20 anni di contributi*)

  • pensione di reversibilità e pensione indiretta.

Del rapporto con lo sport ve ne abbiamo già parlato in questo approfondimento ma oggi torinamo sull'argomento per meglio comprendere se ci sono delle agevolazioni per il mondo sportivo e, in particolare, se sia possibile versare la contribuzione in misura ridotta per coloro i quali, in partita iva, hanno optato per il regime forfetario.


Riprendendo la normativa e il più recente messaggio n. 4012 (ve ne abbiamo parlato qui) sappiamo chi deve versare nella Gestione Separata INPS


  • lavoratori sportivi titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa

  • lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con attività di carattere amministrativo-gestionale

  • lavoratori dipendenti delle Amministrazioni pubbliche autorizzati a svolgere attività retribuita

  • lavoratori in p.iva privi di cassa


Come già detto la gestione separata non prevede costi fissi annuali né costi di iscrizione ma si calcola applicando all’imponibile una percentuale determinata percentuale che, per i settori diversi dallo sport dilettantistico, prevede aliquote differenziate a seconda della tipologia di inquadramento del soggetto, che variano dal 35,03% per gli amministratori di società, associazioni o enti con o senza personalità giuridica ovvero alle collaborazioni coordinate e continuative, al 33.72 % per i rapporti occasionali autonomi. Nello sport, invece, possiamo applicare aliquote diverse a seconda della tipologia del lavoro che possono variare a seconda della qualifica del lavoratore.

I forfettari possono richiedere la riduzione delle aliquote per la loro iscrizione alla gestione separata purché esercitino reddito di impresa, quindi essere iscritti alla gestione separata Inps artigiani e commercianti.


Cosa significa questo? Esiste una riduzione per i forfetari sportivi ?

Che i titolari di partita iva forfettaria che non si iscrivono alla Camera di Commercio sono vincolati alla iscrizione della Gestione separata Inps senza diritto alla riduzione.


La riduzione del 35 % sui contributi è possibile quindi per coloro i quali hanno una posizione in Camera di commercio, non per tutti.

Sappiamo però che per i titolari di Partita IVA che possono qualificarsi come lavoratori sportivi (art. 25 D.lgsd 36/2021), è prevista una franchigia annuale di 5.000 euro sotto la quale non sono dovuti contributi, con una riduzione del 50% fino al 2027. Meno certo però se questa franchigia e la riduzione operino anche per chi ha optato per il forfetario. Sul punto attendiamo i doverosi chiarimenti da parte dell'INPS. Quanto alla compatibilità del regime forfetario "sportivo" (che darebbe quindi la possibilità di applicare la franchigia di 5.000 euro e la riduzione del 50% dei contributi fino al 2027 vi rimandiamo allo specifico approfondimento che trovate sul sito.


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