Governare lo sport nel 2026: il prestigio non basta più
- 2 ore fa
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A Cura di Emanuela De Leo - Avvocato
C’è un momento in cui ogni sistema organizzato deve scegliere tra due tipi di stabilità: quella che conserva, e quella che trasforma. Lo sport italiano, in questo momento, sta scegliendo — spesso senza rendersene conto. E lo sta facendo senza una visione.
Non parlo solo del calcio, anche se è dal calcio che parto. L’Esportivo, giornalista freelance, ha pubblicato di recente su LinkedIn un pezzo che vale la pena leggere: “Il calcio italiano ha davvero scelto il futuro? Il paradosso che non si vede (e riguarda gli Esports)”. La tesi è tagliente: il sistema calcistico continua a fare mosse verso il digitale senza che nessuna di esse intacchi davvero le strutture sottostanti. Firmiamo contratti con il futuro senza averne studiato il lessico. Condivido la diagnosi. E ritengo che valga ben oltre il calcio.
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