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I nuovi scaglioni IRPEF e la tassazione del futuro per le associazioni ai fini IRES

IRPEF CDS

l Consiglio dei ministri, in data 30.12.2023, ha approvato in via definitiva 4 nuovi decreti

legislativi, in attuazione della delega per la riforma fiscale di cui alla Legge 111/2023.

 

Le aliquote IRPEF 2024 passano da quattro a tre mediante l’accorpamento dei prime due scaglioni di reddito.

SCAGLIONI 2023

ALIQUOTE 2023

SCAGLIONI 2024

ALIQUOTE 2024

Fino a 15.000 euro

23%

Fino a 28.000 euro

23%

Da 15.001 euro a 28.000 euro

25%

Da 28.001 a 50.000 euro

35%

Da 28.001 a 50.000 euro

35%



Oltre i 50.000 euro

43%

Oltre i 50.000 euro

43%

La riforma IRPEF cambia anche le detrazioni fiscali sui redditi da lavoro.


Interessante, inoltre, considerare le ulteiriori novità che sono state introdotte (e verranno introdotte) con la c.d. "riforma fiscale" e che tendono anche a una maggior garanzia del contribuente, associazioni incluse. Per quanto riguarda il mondo sportivo la Legge delega 111/2023 attribuisce infatti al Governo il compito di completare e razionalizzare le misure fiscali previste per gli enti sportivi e il loro coordinamento con le altre disposizioni dell'ordinamento tributario, con l'obiettivo di favorire, tra l'altro, l'avviamento e la formazione allo sport dei giovani e dei soggetti svantaggiati. Il tutto peraltro nell'ottica, da tempo intrapresa, di coordinare e razionalizzare la fiscalità sportiva e del terzo settore. Come sappiamo il regime iva sta già cambiando (o meglio, è già cambiato) uniformandosi alle regole impartite dal diritto dell'Unione Europea. Diverso discorso per le imposte sul reddito: ad oggi, infatti, pietra angorlare rimane sempre l'art. 143 del tuir ma anche il particolare regime di vantaggio di cui alla lg. 398/91 di fatto "abbandonato" per gli enti del terzo settore in favore di un regime "ad hoc" oggi previsto per le realtà iscritte al RUNTS. E' evidente, quindi, che sarà necessario comprendere se "resisterà" anche per lo sport la 398/91o verrà sostituita con un nuovo regime fiscale ma, soprattutto, come possano oggi atteggiarsi quegli enti sportivi che assumono la qualifica anche di ente del terzo settore e viceversa. E sul punto speriamo che il legislatore e la recente commissione di coordinamento tra sport e terzo settore istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (di cui è membro anche l'Avv. Paolo Rendina), possa offrirci risposte esaustive e risolutive.




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