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Avv. Giorgio Sandulli

  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

L'idoneità medico sportiva di un atleta cui sia stato impiantato un defibrillatore è controversa a livello internazionale e il malore di Christian Eriksen richiama alla memoria i dubbi sulla opportunità di farlo giocare a livello agonistico competitivo!


Non entro nel merito delle scelte mediche ma mi sono incuriosito a questo tema e questo è quanto ho compreso (avevo sviluppato questi miei pensieri in realtà in occasione della discussione della tesi di unnallievo del Master Sapienza in Diritto e Sport, Matteo Lolli il quale aveva presentato la vicenda del calciatore Edoardo Bove)


In Italia l'idoneità alla pratica sportiva si fonda su un giudizio autorizzativo del medico il quale si assume la responsabilità del rilascio


Ad oggi, nel caso di problematiche cardiache che richiedano appunto un defibrillatore sottocutaneo (per quanto ormai diffuso e sicuro), il medico non rilascia certificato medico per attività sportiva agonistica, ad esempio ai calciatori.


Ma questo non è l'unico modello possibile!

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