Il nuovo ordinamento dell’Unione Italiana Tiro a Segno: profili istituzionali, sportivi e organizzativi della riforma
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I. Introduzione: genesi e contesto della riforma
L’assetto normativo tracciato dagli articoli 8, 8-bis e 8-ter del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2026, n. 142, rappresenta un intervento di profonda riorganizzazione ordinamentale dell’Unione Italiana Tiro a Segno.
L’originaria, e originale, natura bifronte dell’UITS - divisa tra la posizione di Ente Pubblico di tipo associativo, preposto a funzioni statali di sicurezza e addestramento all'uso delle armi, e quella di federazione sportiva nazionale affiliata al CONI - ha generato nel tempo complessità gestionali e contrasti di attribuzioni e competenze, rendendo via via auspicabile un riordino interno dell’assetto ordinamentale al fine di assicurare la separazione tra le funzioni istituzionali e quelle sportive.
La riforma UITS affronta questa dualità attraverso un approccio analitico e sistematico: da un lato, infatti, viene preservata l’unitarietà soggettiva dell’Ente Pubblico, dall’altro, invece, viene attuata una profonda separazione funzionale, organizzativa e contabile tra l’area d'interesse pubblico e la sfera propriamente sportiva.
Tale intervento, sostanziandosi anche nella promozione del valore sociale e formativo della pratica sportiva attraverso la valorizzazione delle infrastrutture militari, si salda in modo armonico con i principi recentemente sanciti dal rinnovato articolo 33 della Costituzione a difesa dei valori dello sport.
II. Il nuovo modello ordinamentale della UITS
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