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Rivoluzione verde e transizione ecologica nello sport


È stata pubblicata la Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 303 del 29 dicembre 2022 – Supplemento Ordinario n. 43 la Legge 29 dicembre 2022 n 197 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 ".


Anche il mondo dello sport è attento alla transazione ecologia e nella Legge di Bilancio è evidenziata questa attenzione per un mondo più sostenibile e attento alle esigenze di tutti.

Cosa è la transizione ecologica?


È un profondo cambiamento del modo di concepire un Paese più ecologico e inclusivo, favorendo l’economia circolare, lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile e un'agricoltura più sostenibile.


Il nostro Paese ha previsto importanti interventi:


1) Migliorare la qualità del decoro urbano, del tessuto sociale e ambientale riducendo le emissioni, anche attraverso la ristrutturazione di edifici pubblici;

2) Investire per ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, riqualificando le aree pubbliche e promuovendo attività culturali e sportive. Una specifica linea di intervento supporta persone con disabilità o non autosufficienti.

Per favorire questo sviluppo in ambito economico, sociale e ambientale, favorendo la crescita sostenibile e inclusiva e la transizione ecologica ed energetica del settore dello sport, è stata prevista una dotazione del fondo speciale di cui all’articolo 5 della legge 24dicembre 1957, n. 1295 con un incremento di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, di cui 10 milioni di euro per l’anno 2023 per le finalità di cui all’articolo 28, comma 4, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 che recitano:


Per agevolare il credito per l'impiantistica sportiva, anche al fine di realizzare il programma straordinario previsto dall'articolo 11 del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, volto a favorire la redditività della gestione economico-finanziaria anche attraverso la privatizzazione degli impianti, è assegnato all’Istituto per il credito sportivo un contributo di 20 milioni di euro per l'anno 2007. Il contributo concorre ad incrementare il fondo speciale di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295.


Lo #sport è attento ai cambiamenti di questa epoca, dimostrando di essere un settore da cui l'intera società dovrebbe prendere esempio così come tutto il terzo settore che, utile ricordarlo, tra le attività di intersse generale di cui all'Art. 5 del Codice del Terzo Settore, annovera:

lettera e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attivita', esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi ((nonche' alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;));

lettera f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;


Ma cosa possiamo fare noi, dal basso?

Qualche tempo fa vi avevamo parlato dei CAM, ovvero dei Criteri Ambientali per gli eventi culturali ad impatto zero. Ecco forse bisognerebbe ripensare anche a come mettere in pratica le attività e manifestazioni sportive e come poterle rendere meno impattanti. Indipendentemente dal fatto che, ad oggi, non sia ancora previsto un obbligo di legge specifico si tratta pur sempre di buon senso per il bene comune e di dimostrare, ancora una volta, che i valori espressi sul campo non si esauriscono al triplice fischio finale di una partita.


Per approfondimenti:


Vi terremo aggiornati anche sul nostro canale Telegram per comprendere insieme, e nello specifico, come gestire eventi culturali sostenibili e ad impatto zero.


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