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Con il parere favorevole delle Commissioni, così cambia la riforma dello sport


Cambia la riforma

Avete capito bene, le Commissioni parlamentari, dopo le audizioni (di cui vi abbiamo parlato anche qui) hanno rilasciato parere favorevole e, così, cambia la riforma dello sport. Ora facciamo insieme qualche passo indietro e vediamo che cosa succederà all'impianto normativo che, complessivamente, costituisce la c.d. Riforma dello Sport (D.lgs 36,37,38,39 e 40 del 2021 e successive modifiche e integrazioni- QUI L'ITER PARLAMENTARE ) GLI ULTIMI PASSAGGI DELLA RIFORMA: UN CAMMINO LUNGO ANNI

Iniziato anni fa il cammino della Riforma sta quasi giungendo al termine, in attesa sempre di ulteriori modifiche che, a priori, non si possono mai escludere.


Di solito una volta iniziato un cammino lo si prosegue non cristallizzandolo ma creando nuove riforme e nuovi codici , basta guardare le varie varianti in tema di appalti piuttosto che di privacy per potere ipotizzare che ciò accadrà anche nello sport, senza necessariamente essere Maga Magò al riguardo.


In attesa dei cambiamenti futuri focalizziamo l’attenzione sul presente: le commissioni riunite VII e XI hanno esaminato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40 e ricordando, hanno ascoltato (si dica audito) le parti interessante e hanno espresso parere favorevole su alcuni punti evidenziando osservazioni su altri.


Documento molto lungo e pieno di spunti per mille riflessioni ma cerchiamo di condensare il più possibile e in maniera schematica.

Le commissioni hanno ribadito tre punti fondamentali del settore:

  1. il carattere sociale e preventivo – sanitario dell’attività sportiva;

  2. il principio di specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo;

  3. il principio delle pari opportunità, anche per le persone con disabilità,

e con l’intento di pervenire al giusto equilibrio fra la stabilità e la sostenibilità dello sport e dil riconoscimento dei diritti dei lavoratori hanno espresso PARERE FAVOREVOLE ma, alle seguenti condizioni:

  1. Il settore sportivo e il terzo settore si devono coordinare per garantire al meglio la specificità di entrambi;

  2. Il mondo paralimpico assume importanza di attore principale con indicazione della necessità affinché il Governo verifichi e precisi gli opportuni riferimenti di un mondo che , come ripetuto dal Presidente Nazionale Cip Luca Pancalli “non è un mondo a parte ma una parte di mondo”;

  3. Riconoscimento della effettiva esistenza nel mondo sportivo di realtà eterogenee fra loro: impossibile paragonare un centro sportivo frequentato nelle zone ricche del paese con un piccolo centro di periferia, in termini di impatto, grandezza, dimensioni, volume di affari ad esempio e le commissioni indicano la necessità di attenzioni differenti;

  4. Necessità di coordinare l’esistenza dell’assicurazione specifica prevista per il mondo sportivo erogata da Organismi sportivi con la necessità di tutela Inail;

  5. Necessità di creare una franchigia per erogazione dei premi fino a 300 euro;

  6. Creazione di una figura intermedia fra il volontario puro e il lavoratore sportivo creando la figura del volontario occasionale prevedendo per egli o ella una esenzione dall’obbligo assicurativo Inail e dall’Irap;

  7. Possibilità di versamento contributi non entro il 31 ottobre bensì il 31 dicembre;

  8. Specifica tecnica sulle piste di slitta, slittino e parco giochi realizzate dopo il 1 luglio 2023.

Sulla creazione di una figura intermedia fra il volontario puro e il lavoratore attendiamo specifici ed ulteriori chiarimenti ricordando, nel mentre, ciò che abbiamo più o meno sempre sostenuto: se sei volontario sei volontario e non puoi dichiarare che i soldi che percepisci sono “rimborsi per la tua professionalità” ma veri e propri compensi.

Se serve una previsione normativa per la creazione di una figura tipicizzata significa che ciò che sosteniamo da anni, sottoposto a feroci critiche da parte di taluni, non era proprio cosi sbagliato….

Le commissioni hanno poi aggiunto delle osservazioni di vario genere, la cui elencazione è oltre che lunga per un breve articolo anche oggetto di studi specifici che sarà postata nella parte riservata agli abbonati di Consulenti dello sport a cui facciamo rimando, compresa la parte relativa alla possibilità di introduzione di una nuova Naspi per i co.co.co. sportivi.



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